I social network a servizio del marketing

Tra gli addetti ai lavori è un fatto noto: i social non servono per vendere. Ma allora quale supporto possono offrire alle strategie di marketing e comunicazione? La risposta in un caso di scuola, che rende bene l’idea di quanto le potenzialità di una buona campagna di marketing sui social media siano enormi: ma per intercettarle, bisogna monitorare con cura, approfondire tecniche e linguaggi, intervenire nel momento e nel modo giusto.

Peter Shankman, durante il volo New York-Tampa ha un attacco di fame. Con il suo smartphone, approfittando della rete wifi di bordo, pubblica un tweet in cui, menzionando il nickname di nota catena di ristorazione americana, Morton’s Steakhouse, la sua preferita, scrive ironicamente che, al suo aServizio6rrivo in aeroporto, gradirebbe per rifocillarsi una delle loro rinomate bistecche ai ferri.

Al suo arrivo, Peter trova un addetto della catena, in divisa, che gli serve una bistecca ai ferri in un vassoio, tra fotografi e persone stupite: in poco tempo, il suo tweet ha fatto scattare un meccanismo virale: l’azienda viene citata migliaia di volte, peraltro positivamente, con indubbi vantaggi sulla brand awareness. Il tutto, al prezzo di una bistecca ai ferri…

Il fatto, realmente avvenuto, rende perfettamente l’idea di come un semplice tweet e una “trovata” ben congegnata, possano sortire più effetti di milionari investimenti in complesse e multicanali strategie di marketing. Ma occorre un gruppo efficiente e moderno sempre connesso alla rete che sia in grado di monitorare i canali strategici ed avvisare in tempo reale.

Senza una reazione pronta ed efficace, il monitoraggio non sarebbe stato sufficiente.

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