Il titolo di un video dice già tanto, quasi tutto. Le “buone regole” della IPSE

Rieccoci ad illustrare le regole che seguono i nostri autori, creativi, registi e tecnici per realizzare non solo video “di qualità”, ma soprattutto impattanti e adatti per il web e per i social in particolare.

La seconda regola imprescindibile è che al video, una volta realizzato, tocca dare un buon titolo. È infatti il titolo che non solo “presenta” il tema, l’argomento trattato ma “attira”, stimola le giuste corde e invoglia, stimola la visione. È una sorta di “bigliettino da visita”, quindi: non se ne può e non se ne deve fare assolutamente meno, e, soprattutto, non lo si può scegliere a cuor leggero.

Certo scegliere il titolo giusto non è cosa semplice: ma è bene rifletterci con cura, visionando più volte il filmato. È proprio il titolo che deve convincere a vedere il video: se non è quello giusto, può generare equivoci e spingere a “scorrere oltre”, vanificando il lavoro fatto.

Come procedere allora? La regola di base è, per certi versi, anche la più logica: il titolo deve essere assolutamente coerente con il contenuto e – come detto – deve invogliare alla visualizzazione, anticipando – ma non del tutto – le sensazioni che si vivranno con la visualizzazione o le informazioni che si avranno.

È bene, infine, evitare un’altra delle “improvvisazioni” usuali e diffuse: il titolo buono per tutte le salse. Ogni piattaforma web necessita del “suo” titolo, semplicemente perché ogni piattaforma ha un suo linguaggio ed un suo target.

Buon lavoro dalla IPSE e…alla prossima.

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