Costruisci una bella storia e raccontala. Le “buone regole” della IPSE

Basta accendere una videocamera e il gioco è fatto. Mai stato più semplice dare sfogo alla creatività. Ma quanti video restano davvero scolpiti nella nostra memoria?

Esistono regole valide per tutti che consentono di girare un video se non di sicuro successo, quanto meno con buone probabilità di “sfondare” e diventare virale? Perché il difficile sta in questo: realizzare un video che circoli e venga condiviso, piuttosto che un filmato perfetto, fossilizzato sul suo contenuto, visionato da pochi addetti ai lavori direttamente interessati.

Non abbiamo la presunzione di sapere tutto, sia ben chiaro. O di avere la ricetta magica buona per tutti gli usi. Siamo ben consapevoli di essere “perfettibili”, come tutti. Qualcosa però nel tempo e con l’esperienza, l’abbiamo appresa, ed allora eccoci qui a condividerla con chi ci segue.

Oggi la regola numero cinque che in IPSE tutti devono tenere ben presente sempre: il nostro video deve raccontare una storia. E per raccontarla, ovviamente, bisogna prima costruirla con cura, a tavolino. Prima del “ciak”.

Guai ad improvvisare. È importante sapere subito, e bene, cosa dire e come dirlo. Più di tutto il resto. Le belle inquadrature, le transizioni, gli effetti speciali, lasciano il tempo che trovano se alla fine il video non piace, non appassiona, non emoziona.

Meglio un video semplice e chiaro, ma con un inizio e una fine (in questo sta la bravura degli autori). Un video cha lascia dentro qualcosa, che rimane impresso.

Il racconto che si esplica nel video deve avere un suo percorso logico, un suo “ciclo”, con un inizio, un momento catartico e la fine, la conclusione.

Chi vuole può allegare qui i suoi video: ci confronteremo e capiremo se ed in che modo possono essere perfezionati.

Buon lavoro dalla IPSE e…alla prossima.

www.ipseonline.it; mail info@ipseonline.it

Tel. (+39) 081 19817761 – (+39) 089 9850096

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